Un “Calcio” al terrore

marisa d'alfonso
Marisa D’Alfonso – Segretaria Provinciale Si Chieti

A Lanciano non esistono problemi di ordine  pubblico .

È risaputo che la storia degli sportivi frentani si è sempre contraddistinta  per rispetto e cultura del fair play  e della tolleranza.
Abbiamo sempre meritato sul campo onori e gloria .
A chi oggi vuole lucrare sulla pericolosità è l’ inadeguatezza dei nostri concittadini e a chi vuole alimentare timore e cultura della paura trasformando lo sport in un possibile pericolo per la città e i territori limitrofi in un momento storico e politico dove il tema “sicurezza” viene sbandierato dalle destre di mezza Europa per fare propaganda politica del terrore  vogliamo rispondere con chiarezza e determinazione così :
l’ unica emergenza in città, rispetto allo sport calcio in questo momento si chiamano “campi di calcio per i ragazzi ‘ .
Da settimane ormai  centinaia di giovani calciatori della città sono senza un campo d’allenamento visti i problemi sussistenti negli impianti del Di Meco e Dell’ Esposito .
I campionati , provinciali e regionali sono alle porte . Gli allenamenti sono iniziati da settimane e molte squadre sono costrette a pagare impianti sportivi privati fuori città oppure devono occupare spazio e impianti riservati giustamente ad altre discipline come l’ atletica leggera , troppo spesso trascurata .
L’ assessorato allo sport aveva  proposto una apertura temporanea e straordinaria dello stadio Guido Biondi in attesa del ripristino del campo Esposito ( villa Delle rose)  subito dopo una  riunione collettiva Delle società di calcio cittadine che era stata ratificata di buon grado da parte di tutte le società presenti in quel tavolo , insieme al dirigente responsabile di settore e assessore.
Si era trovata una soluzione politica e pratica di buon senso che restituiva alla collettività un impianto dato in gestione piccola e parziale alla ex Marcianese calcio ora ASD 1920 lanciano .
Un impianto che può  temporaneamente assorbire  il maggiore utilizzo da parte di piccole società dilettantistiche .
Un impianto dove l’ amministrazione ha speso centinaia di migliaia di euro pubblici per adeguamenti e ampliamenti risultati eccessivi e inutili oggi , dopo la fine del calcio professionistico.
Interventi che rendono più complicato e faraginoso dal punto di vista delle normative in tema di sicurezza e pubblico spettacolo l’ utilizzo di questa struttura ormai troppo grande per la città .
Si poteva restituire ai cittadini contribuenti un pezzetto piccolo della loro città , si poteva e si doveva dare un segnale di buongoverno .
 Si è garantita invece da parte del sindaco la riapertura immediata del campo Esposito .
Ad oggi quel campo è ancora chiuso e i campionati inizieranno tra pochi giorni .
Pochi si possono allenare e molti sono rimasti fuori dalla cattedrale del Guido Biondi e da tutti gli altri impianti dedicati al calcio .
Ci siamo soffermati su questo grave ed emergenziale problema , ma tanti  altri aspetti problematici da tempo colpiscono il settore sport in città .
 Mancanza di fondi e di personale per garantire aperture degli spazi .
Strutture obsolete che non permettono di alzare la qualità dell’offerta da parte delle decine e decine di società sportive presenti in città .
Un grande problema politico che dovrebbe essere centrale nel opera politica quotidiana .
Invece leggiamo di interventi da parte del primo cittadino tesi a creare timore in città .
Vogliamo dire a chiare lettere che la nostra priorità sono tutti i piccoli sportivi frentani che oggi i giorno si cambiano e praticano attività educative ed espressive sportive .
Una delle nostre priorità in merito al tema sport  sono tutti gli operatori sportivi della città , tutti i genitori ed i nonni che praticano e accompagnano piccoli sportivi nelle strutture ogni giorno tutto l’anno con il sole e con la pioggia .
La città viene ridicolizzata se trasformiamo mancanza di programmazione, impianti e imprese sportive , in problemi di ‘ ordine pubblico ‘ .
Serve una risposta concreta e decisa .
Serve serietà ed equità .
Serve riconsegnare la città a tutti i suoi cittadini .
Non servono figli e figliastri
Non occorre timore e terrore.
Chiederemo ai vertici regionali e nazionali di Sinistra Italiana un intervento in città per monitorare l’ evolversi di questa situazione che tanto imbarazzo sta creando dentro e fuori dalla città .
Marisa D’Alfonso – Segretaria Provinciale Si Chieti
Daniele LIcheri – Segretario Regionale Si Abruzzo
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